20 Jun
20Jun

Il Bando della Regione Piemonte denominato “Interventi integrati per l'acquisizione di aziende in crisi, di impianti produttivi chiusi o a rischio di chiusura” intende agevolare l’acquisizione di aziende in crisi localizzate in Piemonte che risultano già chiuse o che, se non fossero acquisite, chiuderebbero per cessazione dell’attività.


Finalità

Gli obiettivi del Bando consistono nel

  • contrastare i processi di deindustrializzazione in atto
  • recuperare a fini produttivi i siti industriali dismessi o a rischio di dismissione
  • salvaguardare il patrimonio di conoscenze e di specifiche competenze professionali presente nei centri di ricerca e sviluppo del territorio
  • favorire il mantenimento, il miglioramento e/o il recupero dei livelli occupazionali.


Beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal Bando le imprese:

  • di qualsiasi dimensione (PMI e Grandi Imprese)
  • che siano iscritte al Registro delle Imprese
  • che abbiano un codice ATECO 2007 prevalente compreso tra quelli elencati in Allegato I al Bando, quali ad esempio costruzioni, trasporto e magazzinaggio, call center, lavanderie, terme, industrie manufatturiere, commercio all'ingrosso con esclusione di autoveicoli e motocicli.
  • che non siano considerate “imprese in difficoltà”
  • in caso di imprese estere, è previsto l'obbligo di iscrizione in registro analogo a quello delle Imprese e presenza di unità operativa localizzata in Piemonte al momento della erogazione del contributo


Progetti ammissibili

Il Bando agevola l’acquisizione (intesa come acquisizione degli attivi, materiali ed immateriali, direttamente connessi all’attività) di un’azienda in crisi, di un ramo d’azienda o di un impianto, di uno stabilimento produttivo o di un centro di ricerca localizzati in Piemonte già chiusi o che, se non fossero acquisiti, chiuderebbero per cessazione dell’attività.

Può inoltre agevolare l’affitto, esclusivamente se finalizzato alla successiva acquisizione, e le acquisizioni di singoli lotti funzionali relativi alle fattispecie sopra indicate, proposte eventualmente da diversi soggetti imprenditoriali beneficiari.


Sono ammissibili interventi di importo minimo non inferiore a 1,5 milioni di euro (spese per Investimenti), che assicurino entro il termine del primo anno solare successivo alla data di conclusione dell’investimento (“anno a regime”) il mantenimento di almeno il 40% del livello occupazionale. 

Tali requisiti devono essere mantenuti per cinque anni dalla data di conclusione dell’investimento.


Costi ammissibili

a) acquisto e/o ristrutturazione di immobili da destinare a impianto o stabilimento produttivo o centro di ricerca

b) acquisto del suolo aziendale, sue sistemazioni (escluse le bonifiche), indagini geognostiche e relative spese di progettazione, nel limite del 10% del totale dei costi ammissibili per la parte relativa agli investimenti

c) opere murarie e assimilate

d) infrastrutture specifiche aziendali

e) macchinari, impianti e attrezzature

f) attivi immateriali

g) consulenze per prestazioni finalizzate alla raccolta ed alla verifica di informazioni di natura patrimoniale, finanziaria, economica, gestionale, strategica, fiscale ed ambientale relative all’azienda che si intenderebbe acquisire – “due diligence” - (nel limite del 5% dell’importo totale delle spese per investimenti, ed in ogni caso non oltre l’importo massimo di € 100.000,00).


Entità dell'agevolazione

Per gli investimenti, l'ammontare massimo concedibile per singolo beneficiario è pari a 2 milioni di euro.

La percentuale massima di contributo sulle spese ammesse varia dal 10 al 30% dell'ESL (Equivalente Sovvenzione Lordo) in base all'area geografica ed in base al tipo in impresa, Grandi imprese, Pmi, Piccole imprese.

Invece in merito all'occupazione, gli incentivi vengono concessi fino a un massimo di € 6.300 per ogni acquisizione di contratto fino a un massimo di € 400.000 per beneficiario.


Scadenza

La presentazione della domanda va fatta telematicamente sul sito di Finpiemonte entro le 17.00 del 30 dicembre 2020 e l'erogazione della sovvenzione a fondo perduto avverrà solo ad avvenuta rendicontazione dei costi a stato avanzamento.


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