25 May
25May


Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, il Decreto Rilancio, DL del 19/05/2020 n. 34, ha previsto un credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e per l'affitto d'azienda.


Destinatari e requisiti

Il credito è destinato:

  • ai soggetti esercenti attivita' d'impresa, arte o professione,      
  • agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti

con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel 2019.

Per le strutture alberghiere e agrituristiche non ricorre il limite del volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d'imposta precedente.

Requisito essenziale è che il canone sia stato pagato. Solo dopo l'avvenuto pagamento il contribuente può usufruire del credito di imposta in parola.

Ai soggetti locatari esercenti attività economica, il credito d'imposta spetta a condizione che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d'imposta precedente. Quindi spetta nel caso, ad esempio, in cui il fatturato di aprile 2020 si sia ridotto della metà rispetto al fatturato di aprile 2019.


Tipologie di immobili

I canoni di locazione devono riguardare immobili ad uso non abitativo e destinati ad attività:

  1. industriale,     
  2. commerciale,     
  3. artigianale,     
  4. agricola,     
  5. di interesse turistico,     
  6. esercitata abitualmente e professionalmente nell'ambito del lavoro autonomo,
  7. istituzionale da parte di enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti


La misura del credito

Il credito d'imposta spetta nella misura del 60% dell'ammontare mensile del canone:

  • di locazione,     
  • di leasing,   
  • di concessione di immobili.

In caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d'azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell'attività, spetta nella misura del 30% dei relativi canoni.

Il credito e' commisurato all'importo versato nel periodo d'imposta 2020 con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio. Mentre i mesi a cui far riferimento per le strutture turistico ricettive con attivita' solo stagionale sono aprile, maggio e giugno.


Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR.


Modalità di utilizzo

Le modalità di fruizione del credito sono le seguenti:

  • nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di sostenimento della spesa
  • in compensazione tramite modello F24 successivamente all'avvenuto pagamento dei canoni
  • tramite cessione     

In merito all'ultima possibilità, lo stesso DL Rilancio all'articolo 122 ha previsto che, a decorrere dal 19 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, i soggetti beneficiari possono optare per la cessione, anche parziale, del credito ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.


Cumulabilità

In relazione alle medesime spese sostenute, il credito d'imposta non e' cumulabile con il credito d'imposta di cui all'articolo 65 del Decreto Cura Italia, “Credito d'imposta per botteghe e negozi”.