25 May
25May


Il Decreto Rilancio ha previsto uno "sconto" rivolto ad imprese e lavoratori autonomi abolendo l'obbligo di versamento del saldo e del primo acconto IRAP dovuti entrambi a giugno 2020.


Nel dettaglio, con l’articolo 24 del Decreto-legge del 19/05/2020 n. 34, si dispone che per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 250 milioni di euro nel 2019:

- non è dovuto il versamento del saldo IRAP relativo al 2019

- non è altresì dovuto il versamento della prima rata dell'acconto IRAP relativa al 2020

Rimangono espressamente esclusi dalla previsione:

  • le imprese di assicurazione    
  • le Amministrazioni Pubbliche
  • gli intermediari finanziari, le societa' di partecipazione finanziaria e le societa' di partecipazione non finanziaria e assimilati 

Rimane invece dovuto il versamento dell’acconto riferito al periodo d’imposta in corso al 31.12.2019, che aveva scadenza giugno e novembre 2019. Se tali acconti non sono stati versati è possibile per il contribuente sanare l'omissione attraverso l'istituto del ravvedimento operoso.


Il saldo 2019 escluso da versamento è pari all’eventuale eccedenza a debito indicata nel rigo IR26 “importo a debito” della dichiarazione IRAP 2020 redditi 2019. Lo sconto fiscale rileva solo nel caso in cui il valore della produzione ai fini IRAP sia incrementato dal 2018 al 2019. A titolo di esempio, i contribuenti che avevano rilevato un IRAP dovuta (Rigo IR21 del modello IRAP 2019 redditi 2018) di euro 100 e che, per l'esercizio 2019, avranno un importo di euro 80 nel medesimo rigo del modello IRAP 2020 redditi 2019 non avranno benefici finanziari. In tal caso, ipotizzando un versamento di acconti 2019 pari ad euro 100, l’IRAP che viene “scontata” dalla manovra è pari a zero, in quanto l'IRAP dovuta è inferiore agli acconti versati.

Il versamento della prima rata è escluso “nella misura prevista” dall’articolo 17 co. 3 del DPR 435/2001 ovvero dall’art. 58 del DL 124/2019 e, dunque, in misura pari al:

• 40% dell’acconto complessivamente dovuto, per i soggetti che non applicano gli ISA;

• 50% dell’acconto complessivamente dovuto, per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA.


Ai fini del calcolo del saldo IRAP 2020, che emergerà dalla dichiarazione IRAP 2021 redditi 2020 e che sarà dovuto a giugno 2021, andrà scomputata sia la seconda rata di acconto da versare entro il 30 novembre 2020 sia la prima rata di acconto definitiva “figurativa” anche se non versata in applicazione del DL Rilancio.


I bilanci approvati prima del DL Rilancio dovranno riportare nel conto economico il costo IRAP per intero e rilevare una sopravvenienza attiva l'anno seguente; viceversa le società che approvano il bilancio in data successiva al 19 maggio 2020 dovranno rilevare il costo dell'IRAP nel bilancio già al netto del saldo non dovuto.