16 May
16May


Smart&Start Italia è l'incentivo, istituito con decreto del Ministro dello sviluppo economico, che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative costituite da non più di 60 mesi.

L'obiettivo è stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale, valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e incoraggiare il rientro dei «cervelli» dall’estero.   

Oggetto del finanziamento sono i progetti con spese comprese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro per l'acquisto di beni di investimento, servizi, spese del personale e costi di funzionamento aziendale.


Il progetto imprenditoriale deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:


  •     avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo
        
  •     essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale,     della blockchain e dell’internet of things (IOT)

        
  •     essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata


Alcune categorie di spesa oggetto di finanziamento possono essere:

  • impianti, componenti hardware e software, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica

  • brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate   

  • servizi quali: progettazione, sviluppo, personalizzazione e collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche, servizi forniti da incubatori e acceleratori d’impresa e quelli relativi al marketing ed al web-marketing, costi connessi alle collaborazioni instaurate con organismi di ricerca ai fini della realizzazione del piano d’impresa

  • personale dipendente e collaboratori

        

Smart&Start Italia offre un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili.

Questa percentuale può salire al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.

Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.


Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.


Le domande possono essere presentate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione sul sito internet  di Invitalia.

La stessa per concedere i finanziamenti valuterà i business plan e successivamente monitora la realizzazione dei progetti.



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