30 Mar
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Aggiornato il 31/01/2020

Il Decreto c.d. “Cura Italia” pubblicato in G.U. il 17 marzo 2020 è intervenuto a difesa, tra gli altri, degli autonomi e dei liberi professionisti prevedendo un'agevolazione consistente nell'erogazione di una indennità di euro 600 finalizzata a fornire a tali soggetti un supporto economico in questo periodo di emergenza conseguente all'attuale pandemia da Covid-19.


Il Decreto  prevede l’assegnazione dell’indennità:

  • ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 (si considerano inclusi anche i partecipanti agli studi associati e le società semplici con attività di lavoro autonomo)
  • ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data,

iscritti alla Gestione separata INPS, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.


Stesso importo verrà stanziato a favore dei lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago, acronimo di Assicurazione Generale Obbligatoria. Gli iscritti all’AGO sono, tra gli altri, gli artigiani, i commercianti, i coltivatori diretti, mezzadri e coloni. Tali soggetti non devono essere titolari di pensione, né essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della Gestione separata INPS.

Rientrano nella categoria anche gli agenti di commercio che, oltre all’iscrizione alle gestioni speciali Ago, hanno l’obbligo di essere iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria come l’Enasarco (nonostante la stessa sia esclusivamente integrativa della copertura INPS).


Terza categoria di soggetti agevolati comprende i lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione e non titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo ca.


Infine l’indennità viene riconosciuta a:

  • operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo
  • lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro e  non titolari di pensione e non titolari di rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo 2020.


In tutte le casistiche sopra menzionate tale indennità non concorre alla formazione del reddito e pertanto non è tassabile. Inoltre, le indennità non sono tra esse cumulabili e non sono riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza.

Il Mef ha chiarito, nella sezione FAQ, che i soci di società di persone o di capitali che per obbligo di legge devono iscriversi alle gestioni speciali dell’Ago, (non classificabili come lavoratori autonomi perché svolgono l’attività in forma societaria) sono tra i destinatari dell’indennità di 600 euro per il mese di marzo. Tali soci devono personalmente essere iscritti alla gestione separata INPS.


Come fare domanda

Il sito dell’INPS ha, nei giorni scorsi, informato che le domande per usufruire della prestazione potranno essere presentate a partire dal 1° aprile 2020.

Con comunicato stampa pubblicato nella serata del 31 marzo 2020, l'INPS ribadisce che non si tratta di un "click day" e che quindi le domande potranno essere inviate anche dopo il primo aprile con le seguenti modalità:

  • dal sito dell'Inps cliccando sul banner dedicato presente sulla Home page
  • tramite il Contact center integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (a pagamento da rete mobile)
  • tramite i Patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi

Per l'invio dal sito dell'INPS è necessario autenticarsi tramite PIN dispositivo rilasciato dall’Inps, SPID di livello 2 o superiore, Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). 

Chi non fosse in possesso delle credenziali INPS può attivare il PIN c.d. semplificato composto solo dalle prime otto cifre che verranno inviate direttamente sul cellulare o via e-mail.

Altro requisito fondamentale è essere intestatari di un conto corrente presso un istituto bancario o postale italiano.


Professionisti con cassa privatizzata

Sempre dal 1° aprile e fino al 30 dello stesso mese, in seguito alla recente approvazione del decreto interministeriale del Ministero del Lavoro, potranno presentare domanda per fruire del bonus di 600 euro anche i professionisti iscritti a casse private.

Si tratta di lavoratori che:

a) abbiano percepito, nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza COVID-19

b) abbiano percepito nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo compreso tra 35.000 euro e 50.000 euro e abbiano, in conseguenza dell’emergenza COVID-19, cessato (con chiusura di partita IVA nel periodo tra il 23/02/2020 ed il 31/03/2020) o ridotto o sospeso la loro attività autonoma o libero-professionale (si tratta di una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del primo trimestre 2020 rispetto al reddito del primo trimestre 2019, reddito individuato secondo il principio di cassa).

Il reddito complessivo deve essere considerato al lordo dei canoni di locazione assoggettati a “cedolare secca” o al regime delle locazioni brevi.

Gli enti di previdenza obbligatoria procedono alla erogazione dell’indennità in ragione dell’ordine cronologico delle domande presentate.

Anche per tali professionisti l’indennità corrisposta non concorre alla formazione del reddito e non è cumulabile con altri specifici benefici previsti dal Cura Italia né con il reddito di cittadinanza.  L’indennità deve essere richiesta ad un solo ente previdenziale e per una sola forma di previdenza obbligatoria.

L’indennità è altresì corrisposta a condizione che il soggetto richiedente abbia adempiuto agli obblighi contributivi previsti con riferimento all’anno 2019.

Le domande per l’ottenimento del bonus devono essere presentate direttamente agli enti di previdenza cui sono obbligatoriamente iscritti allegando:

  • istanza prodotta secondo lo schema predisposto dall’ente
  • dichiarazione di possedere i requisiti dell’articolo 3 comma 3 del Decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 28/03/2020
  • copia fotostatica del documento d’identità in corso di validità e del codice fiscale
  • indicazione delle coordinate bancarie o postali per l’accreditamento.