27 Apr
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Nell'attuale situazione di crisi, le imprese stanno sperimentando strumenti di “social collaboration” implementando e potenziando una trasformazione digitale attraverso strumenti come lo smart working, l'e-commerce e l'e-learning.

L'attuale necessità è quella di garantire una continuità operativa dell'azienda al fine di garantire che il business rimanga redditizio durante la pandemia e non perda quote di mercato una volta rientrata l'emergenza.

Questo rappresenta una nuova sfida per i manager, i quali sono incaricati di elaborare un piano operativo per continuare l'attività e di ridefinire l'organizzazione aziendale.

Esistono diversi modelli di governo delle imprese che sono stati elaborati negli anni svolti a guidare le imprese nell'affrontare periodi di crisi economica, finanziaria e sanitaria.

Uno dei più recenti è contenuto nella Guida alla pianificazione della continuità operativa per il Coronavirus elaborata dall'agenzia governativa di Singapore per la promozione dello sviluppo delle imprese.

In particolare in merito alla gestione delle risorse umane e dei processi aziendali, l'ente suggerisce la nomina di un “Business Continuity Manager” con il compito di guidare/coordinare i dipendenti e renderli partecipi delle misure straordinarie prese per fronteggiare la crisi e per proseguire efficacemente l'attività di impresa.

Tale soggetto è incaricato di redigere un piano di azioni che include:

  • identificazione delle attività che devono essere svolte in via prioritaria

  • elaborazione approssimativa del tempo necessario per il completamento i progetti

  • identificazione dei dipendenti essenziali per lo svolgimento delle attività minime d’impresa

  • definizione accurata dei carichi di lavoro in base agli output desiderati e ad alle ore di lavoro necessarie per il raggiungimento dei risultati

Per il management è essenziale mantenere uno stile comunicativo chiaro, essenziale e continuo che incoraggi i collaboratori a comunicare le difficoltà che incontrano e ad esternare i loro problemi. L'obiettivo è garantire che i dipendenti abbiano una chiara comprensione dei loro ruoli e responsabilità e che siano pienamente informati sugli obiettivi comuni. Risulta essere, altresì, di primaria importanza evitare che il personale, sentendosi sopraffatto dal lavoro e poco coinvolto nella cultura aziendale, riduca le proprie performance lavorative.

Infine, il management dovrebbe essere in grado di individuare i soggetti che operano come “single points of failure”, (SPOFs), ovvero coloro che sono gli unici detentori di determinate conoscenze o competenze. Naturalmente tale aspetto risulta essere di maggiore importanza qualora tali competenze siano alla base di vantaggi competitivi acquisiti dall'impresa.

Una soluzione consiste nella creazione di procedure formalizzate accessibili a tutti che consentano la diffusione della conoscenza all'interno dell'organizzazione aziendale.

Un'altra soluzione è rappresentata dalla tecnica del “Cross-Training”. Si tratta di formazione multifunzionale e trasversale che consente ai dipendenti di espandere le proprie competenze e conoscenze partecipando a progetti realizzati da team di lavoro che coinvolgono differenti funzioni aziendali.

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